IoMeMi
Non permetterò
alle spirali del tempo
di inacidire il mio sangue pulsante
nel cinico volo delle stagioni
Non concederò
alle ali del fato
la spartizione delle mie ceneri mortali
nell’insipido terreno della storia
Non lascerò
che gli artigli del giorno
lacerino impunemente le mie membra
nella guerra della sopravvivenza
Come salice piangente
che s’erge maestoso
e bufere e uragani e fortunali piegano
e mai maestosità spezzano
come fiera montagna
che raggiunge il cielo
e pioggia e vento e gelo modellano
e mai bellezza limitano
io sono
nuda roccia nella terra
che anni di vita va plasmando
nell’eterno gioco del quotidiano
[ ho il cielo come traguardo finale ]
- danza il pensiero
tra aurore di fiamme –
E mi sento ancora tremante
con la musica del sangue
che di silenzio s’è fatta suono
abdicando nelle distanze
di ombre narcotizzate
e cingendo bramata corona
su sposalizio di quiete sincrona
sofficemente ovattata
nel ritmo d’un tango carnale
[ armonizzami nei timpani
stregato fluido di risonanza
palpitante nell’equilibrio ]
- dorme il pensiero
tra processione di neve –