Trovarlo pulsare in ogni luogo
il tuo profumo di pane croccante
vicino ai vagiti di questo cuore
o alle spirali dei miei sogni
gli uni fusi alle altre
là sin dove arriva l’occhio
in sfumatura d’orizzonti smarriti
orientati nella nascita ad est
Brucio banali notti prive di stelle
estringo forte nel petto
nudo come queste mura senza te
eterne fotografie ancora da scattare
Emblema di continuità pregata
mentre la mia anima urla ai venti
il tuo nome dal sapore del vino buono
mescolando sentimenti contrastanti
agli echi d’un amore mai pago
Non sarò io ad uccidere queste ali
chiudendole in gabbia arrugginita come fosse
hotel di bassa periferia
impedendo di farle vibrare felici nelle
altezze del sole radioso
Ma libere le lascerò di nuotare dentro
ora e nell’eternità
rivoli d’inchiostri partoriti sopra a questa
entropia dei miei sentimenti fanciulli.
TestaMento
E stanno tutte appassendo lievi dal cielo
adagiandosi al suolo macchiato nel rosso
di un foglio distrutto come fosse Fede
condannata a passare nel trita documenti
- rugosità di mani che scolpirono terrore
di massi scagliati a lapidare innocente eretico
nelle comode scelte pescate cieche dal sacco –
E s’ode lontano il pianto delle piume strappate
risuonando com’eco cullato negl’occhi di nebbia
a tatuare ricordi di album a colori e non di cuori
festeggiando la definitiva partenza della vita
- callosità di piedi che dipinsero puro miraggio
di amore ostinato nel considerati eterna sorella
ponendo basi sicure d’un percorso a sostenerti –
E si rifugia nel passato il sapore del volo d’ali
rimanendo aggrappato alla follia delle comparse
mentre il futuro danza pigro sotto ai piedi di attori
che imbrattano in ogni dove morte senza originalità.