Passione rossa nel tuo nido d’ape
e desiderio scostumato in fibra di carbonio
vorrei spogliarti con quest’occhi avidi
che degustano la sublime armonia
delle tue curve longilinee sì sensuali
Veloce e sicura nella tua forza
t’incunei spezzando la resistenza
di passionali percussioni orgasmiche
che l’invidia del vento ti mette contro
Potente motore d’alluminio microfuso
pizzica caldamente quest’orecchi eccitati
che godono nella massima e completa eufonia
di ritmi e suoni carnalmente stimolati
Delicata amante meccanica
accendi oltre il muro del suono
tutte le mie voglie indecenti
per mezzo dei tuoi giri forsennati
Tenera compagna senza gelosia
fai valere il tuo essere prima donna
nel mezzo dei mastini affamati
e vinci, così, ora, per sempre.
Finestra
- aperte le imposte
notte indifesa
zanzare entrano –
succhiano sangue
tenendomi vigile
nella concetto del male
potrei chiuderle
– le imposte –
e bloccare ogni accesso
al sentire non gradito
discorsi di vento
che tiene compagnia
mi ricorda il passato
nelle imposte chiuse
anche di giorno
di tempo sprecato
contemplando il vuoto
che non deve riapparire
- aperte le imposte
notte indifesa
percepisco galassie lontane –