Di.amante
Non chiedermi di quantificare
quello che è il mio amore per te
ché ancor oggi devono partorire
sua degna unità di misura
E non chiedermi nemmeno della luna
ché lei vive solo nella fioca luce riflessa
degli innamorati dalle ambizioni limitate
Chiedimi piuttosto dell’universo
che stolto ancor oggi va ad espandersi
nell’illuso e vano tentativo di accogliere
l’infinitesima misera parte di desiderio
che dentro a me fermenta e ribolle
ogni volta che queste nude labbra baciano
i tremiti della tua pelle calda.
9/11
Sollevandosi stratificato
elevava eterni elementi
tormentandoli tra terremoti
Tutti tramano tremendo terrore
ed estro d’encefalo elementare
muove maniache menti malate
bramanti bruciar biblica babele
Risorgete ree reliquie rossastre
ed esternate l’estremo emblema.