Campeggio
E vi ringrazio bellamente
alte chiome rigogliose
di fitta pineta marinara
che proteggi giocosi sogni
creati nei labili sussurri
sotto gli occhi troppo tenaci
di questo sole curioso
che mi vuole scandagliare
Ai piedi del tuo fusto
allegramente fischiettando
monto l’accogliente tenda
desiderosa dell’estate
ed osservo
lingue di sabbia e sassi roventi
indicarmi la strada del mare
animalesca arena d’inviti
profumati della trasgressione
con il benestare del cielo
Crocevia di occhi furtivi
liberi dalla vigilanza quotidiana
d’una soffocante normalità
penetrano la pelle abbronzata
captando il linguaggio delle ciglia
per appuntamenti occasionali
Provvidenziali siepi amiche
insonorizzate le urla sommesse
del richiamo dell’istinto
e nell’attesa della carestia
mi godo i giorni di vacanza.